Data visualization: rappresentare i dati per comprenderli meglio
Nell’era dei big data, gli strumenti e le tecnologie per la visualizzazione dei dati sono indispensabili per analizzare enormi quantità di informazioni e prendere decisioni migliori. I professionisti hanno bisogno di accedere a dati chiari e aggregati, ma soprattutto di interpretarli in maniera rapida per rimanere sempre competitivi nel mercato. Uno degli aspetti chiave della Business Intelligence è la data visualization, un sistema di raccolta, analisi e rappresentazione grafica che permette di interagire con tante informazioni allo stesso tempo grazie ad un’efficace organizzazione dei dati e un serie di elementi visivi che aiutano nella navigazione. Questo requisito della Business Intelligence è molto importante proprio perché la mente umana, nel quotidiano, tende a memorizzare più rapidamente le informazioni esterne attraverso le immagini.
Che cos’è la data visualization e a cosa serve?
Le aziende hanno a disposizione una grande quantità di dati, sulla base dei quali ottenere informazioni, creare strategie e prevedere scenari futuri per il proprio business. Chi lavora con i dati riconosce l’importanza di trarre significato dalla lettura di lunghe tabelle piene di numeri o da fitte righe di testo, anche se il cervello umano non è in grado di elaborare da solo tutte le informazioni in questa forma.
Ecco perché, in qualsiasi settore produttivo, è necessario interfacciarsi con una rappresentazione sintetica e grafica dei dati. Dal marketing alle vendite, dalla medicina all’IT, qualunque azienda ha bisogno di interpretare tendenze del mercato e l’efficienza dei processi interni “guardando” le informazioni e creando dei report graficamente intuitivi.
Rappresentare i dati in un modello visivo aiuta le persone a semplificare strutture complesse di informazioni, individuare relazioni e schemi tra diversi elementi e quindi rilevare fatti chiave in maniera immediata. Per fare questo, la data visualization usa mappe, linee o istogrammi per rendere accessibili le informazioni e comunicarle chiaramente. Grafici e colori intuitivi inoltre si prestano bene a essere condivisi con facilità per rendere immediate le informazioni anche per il resto del team, questo invoglia la collaborazione e crea un contesto favorevole per prendere decisioni informate e consapevoli.
L’importanza della visualizzazione dei dati
La data visualization ha una storia antichissima. Nel corso del tempo l’umanità ha sempre cercato di rappresentare i dati nel modo più semplice e intuitivo possibile tramite immagini e grafici. Rendere più accessibili informazioni importanti ha permesso di comprendere meglio il mondo e di condividere nuove scoperte con il resto della popolazione.
Molti esempi di data visualization hanno segnato una svolta nell’evoluzione e sono presi a modello ancora oggi. Tra questi c’è la “Mappa del Mondo di Mercatore”, la proiezione cartografica della Terra realizzata dall’omonimo cartografo e caratterizzata con uno sviluppo cilindrico che restringe gli elementi geografici più vicini all’equatore. Pur con i suoi difetti, oggi viene utilizzata per realizzare le carte nautiche.

Un altro grande grafico che ha cambiato la percezione che l’umanità ha di se stessa è il “grafico dell’Evoluzione delle specie di Darwin”, realizzato nel 1837 dal noto scienziato Charles Darwin. Questo diagramma rappresenta l’origine diversi organismi viventi, sottolineandone le relazioni nel corso dell’evoluzione attraverso un Albero della Vita, con le sue diramazioni.

Ma perché l’uomo ha così tanto bisogno di semplificare e visualizzare i dati?
La risposta è nel modo in cui è organizzato il cervello umano. Più precisamente, nei processi cognitivi che elaborano le informazioni dell’ambiente circostante.
Il cervello impiega 13 millisecondi per elaborare un’immagine e 6 secondi per leggere una ventina di parole. In psicologia, questo viene chiamato “effetto di superiorità delle immagini”: l’uomo elabora le informazioni visive molto più velocemente rispetto a quelle testuali. Inoltre, l’immagine si lega più facilmente alla memoria semantica (la conoscenza generale del mondo) ed episodica (l’insieme dei ricordi personali), e quindi viene ricordata più facilmente rispetto alle parole, che invece richiedono prima la decodifica di un linguaggio. Un processo più lento e laborioso.
Insomma il cervello tende a ricercare schemi mentali ricorrenti per decodificare le informazioni e facilitare l’apprendimento. La data visualization è strategica proprio per questo: è caratterizzata dai cosiddetti “attributi preattentivi”, elementi visivi che catturano immediatamente l’attenzione di chi legge facendo emergere dei pattern, cioè degli schemi ricorrenti. Gli stimoli visivi istantanei emergono subito, quindi non serve fare sforzi cognitivi per cercare relazioni tra i vari elementi. I maggiori attributi preattentivi utilizzati nella visualizzazione grafica sono la forma, il colore, il posizionamento spaziale e il movimento.
Data visualization e Business Intelligence
Approfondendo questi processi cognitivi possiamo intuire perché la rappresentazione grafica è così importante oggi nel mondo lavorativo e in tutto il globo. In particolare, la Business Intelligence, che si serve della tecnologia per elaborare una grande quantità di dati, riconosce il grande potenziale della visualizzazione dei dati e l’importanza di trasmettere informazioni sulle performance in maniera coinvolgente.
In ragione di ciò, i software di Business Intelligence offrono degli avanzati strumenti di reportistica visiva che riassumono i dati in grafici esaustivi che danno una panoramica dello stato di salute dell’azienda.
Lo fa anche BIsmarty, la piattaforma di Business Intelligence progettata proprio per aiutare manager e imprenditori ad avere un quadro immediato dello stato di salute aziendale. BIsmarty valuta le potenzialità dell’impresa, individua le prospettive di miglioramento e riconosce i processi critici. Grazie alla rappresentazione aggregata e intuitiva dei dati permette di leggere subito le performance di ciascuna area aziendale, riconoscere eventuali correlazioni e intervenire rapidamente per correggere eventuali rischi.
Per esempio, nella dashboard viene usato un sistema colori associabile ad un semaforo che dà una panoramica immediata e completa: verde, la situazione è buona; giallo, è utile approfondire; rosso, bisogna indagare con una certa urgenza. Entrando nel dettaglio delle aree del project management, invece, quelle del conto e economico e del flusso di cassa, si accede a dati più approfonditi sintetizzati in grafici a barre o a mo’ di tachimetro per monitorare i KPI e capire se l’azienda è in grado di raggiungere determinati obiettivi. Inoltre, ogni informazione può essere filtrata per periodo di tempo o gruppi di clienti.
Fin qui la versione ECO. Scegliendo la versione PRO, è possibile integrare in BIsmarty altre sorgenti di dati e ottenere informazioni aggregate da diverse fonti, per ottenere più variabili e aumentare l’accuratezza delle informazioni. La versione Enterprise, invece, permette di ottenere un tool di Business Intelligence completamente personalizzato in base alle esigenze dell’impresa, tanto nelle informazioni quanto nella modalità di rappresentazione.

